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Campania – “Negli anni ’70 le aule non bastavano per accogliere tutte le classi, si facevano i doppi turni, una metà delle classi frequentava la mattina, l’altra il pomeriggio. Ogni mese il turno si invertiva.

Negli anni ’60 furono raddoppiate addirittura le direzioni didattiche. Una per la mattina, l’altra per il pomeriggio. Cinquant’anni dopo, per ragioni diverse, siamo di fronte allo stesso problema. Oggi come allora la soluzione potrebbe arrivare proprio dai doppi turni, e garantire così il distanziamento tra gli alunni nelle classi”. Lo afferma Clelia Gorga, candidata alle prossime elezioni regionali in Campania con la lista Campania Libera.

“Si potrebbero alternare le classi su due fasce orarie (9-13 e 14-18), posticipando di un’ora l’ingresso degli alunni in aula in modo da non appesantire i trasporti nella prima fascia mattutina quando a spostarsi saranno anche i lavoratori per raggiungere uffici e fabbriche. Nell’intervallo tra i due turni si potrebbe procedere all’igienizzazione dei locali. Eppure – prosegue Gorga – l’ipotesi è stata scartata fin da subito dal Ministero dell’Istruzione e da alcuni sindacati. Mentre nel dibattito pubblico continuano a susseguirsi proposte per la creazione di nuove aule poco realistiche: dalle tende nei parchi pubblici ai moduli prefabbricati nei grandi spazi all’aperto, dalla riapertura delle caserme abbandonate agli edifici scolastici in disuso, dimenticando che, a voler essere ottimisti, mancano appena due settimane al suono della campanella”.