Vogue World accende Milano tra moda, tradizione e innovazione

Vogue World accende Milano tra moda, tradizione e innovazione

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Milano – Per una sera Milano non ha soltanto raccontato la moda, l’ha portata nel cuore della città, trasformando uno dei suoi luoghi simbolo in una passerella a cielo aperto. Il 22 settembre, la Galleria Vittorio Emanuele II ha ospitato Vogue World: Milano 2026, quinta edizione dell’evento internazionale ideato da Vogue e dalla sua signora Anna Wintour, arrivato per la prima volta in Italia dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles.

Ad aprire lo spettacolo è stata Gigi Hadid, mentre tra le protagoniste non sono mancate le supermodelle italiane Vittoria Ceretti, Mariacarla Boscono e Bianca Balti. Ad accompagnare la passerella anche la colonna sonora dal carattere veracemente italiano, capace di attraversare epoche e generi diversi: da Giuseppe Verdi ad Adriano Celentano, da Pino D’Angiò a Gigi D’Agostino, fino a Gloria di Umberto Tozzi. A rendere lo show ancora più speciale sono state le esibizioni di Roberto Bolle e Alicia Keys.

Tra gli oltre 500 ospiti presenti figuravano alcuni dei nomi più importanti del panorama della moda internazionale tra cui Miuccia Prada, Donatella Versace, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, Alessandro Michele e Pierpaolo Piccioli.

Lo spettacolo ha però avuto un forte impatto sul centro cittadino. La Galleria Vittorio Emanuele II è stata chiusa al pubblico già nel pomeriggio, lasciando fuori gruppi di turisti arrivati per visitarla. Dalle 16 è stata inoltre chiusa la fermata Duomo della linea M1 e sono scattate limitazioni al traffico e modifiche alla circolazione nelle strade circostanti.

L’evento è stato organizzato non solo per celebrare la moda. Il tema dell’edizione milanese prende il nome di «Where The Future Is Made By The Hand», titolo estremamente eloquente che celebra il rapporto tra artigianato, creatività e tecnologia nell’era dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di raccontare il valore del lavoro umano e del Made in Italy. Durante lo spettacolo ha fatto il suo ingresso un piccolo robot, simbolo di quel confronto tra tradizione e innovazione che ha rappresentato il fil rouge della serata.

L’evento è stato sostenuto da diversi sponsor e partner internazionali e si è svolto con il patrocinio del Comune di Milano e della Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre al contributo artistico del Teatro alla Scala e della sua Accademia. Importante anche il risvolto sociale: Vogue ha garantito almeno 2 milioni di euro per la riqualificazione e l’ampliamento della Biblioteca di Quarto Oggiaro, che dovrà diventare un nuovo polo culturale e creativo per il quartiere.

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